Il metodo prima del nome
Come nascono le sbobine
Ci sono io, un quaderno, un computer e dei modelli di intelligenza artificiale che girano in casa. Qui c'è come lavoro, senza raccontarla più grande di com'è.
Chi scrive
Sono una ragazza che studia nell'area sanitaria, e Sbobino è nato da un problema mio: le lezioni erano tante, i libri troppo, i miei appunti illeggibili. Ho cominciato a riscriverli per me, con ordine e con gli schemi al posto giusto. Poi i compagni hanno iniziato a chiedermeli, e passare le sbobine uno per uno non stava più in piedi.
Non è un'azienda e non c'è un team: ci sono io, un computer, un quaderno e il tempo che trovo fra una lezione e l'altra. Le email le rispondo io, il materiale lo scrivo io, gli errori li correggo io.
Perché l'intelligenza artificiale, e perché locale
Non mi interessa fare finta che l'AI non c'entri: c'entra, ma ha un ruolo preciso. Uso modelli open source, gratuiti, che scarico e faccio girare sul mio computer. Non mando il tuo materiale a un servizio online, non pago un abbonamento al mese, non dipendo da un'azienda che domani cambia le regole.
Quello che fanno: trascrivono una lezione, riordinano i passaggi, segnalano le ripetizioni, cercano le formule scritte in due modi diversi. Quello che non fanno: decidere cosa è importante, capire al posto mio, inventare il pezzo che manca. Se un passaggio non lo so, lo verifico o lo tolgo.
Da qui vengono due cose concrete:
- i prezzi restano modici, perché non c'è nessun costo di abbonamento da recuperare;
- i tuoi appunti non finiscono su un server di qualcun altro, perché il modello lavora dove sto io.
Come lavoro, in ordine
- Ascolto cosa ti serve. Il programma, la materia, la parte che ti blocca, la data dell'esame. Se capisco che non posso aiutarti te lo dico subito, prima di prendere impegni.
- Scrivo. A mano, con il quaderno accanto e il computer per le verifiche. Le mappe le disegno prima a matita e poi le ripulisco.
- Rileggo. Ogni passaggio, ogni numero, ogni unità di misura. È la parte che nessuno vede e che decide se il materiale serve o no.
- Consegno. Un PDF impaginato via email, con la data concordata. Se qualcosa slitta lo sai prima.
Cosa non faccio
- Non vendo riassunti copiati da altri siti, né appunti riciclati spacciati per nuovi.
- Non prometto voti: il materiale può essere buono, l'esame è un'altra cosa.
- Non do lezioni né ripetizioni. Se cerchi qualcuno che ti spieghi dal vivo, ti serve un tutor e non me.
- Non ti chiedo di comprare niente prima di averti detto cosa c'è dentro.
Perché «a prezzi modici»
Perché il prezzo deve stare dentro la borsa di chi studia, non dentro un listino aziendale. Modico qui vuol dire: si parte da una richiesta, ti dico quanto costa quel materiale lì e perché, e se la cifra non ti va bene non è successo niente. Nessun pacchetto da rinnovare, nessun abbonamento, nessuna sorpresa alla fine.
Una nota sull'onestà
Se un argomento non lo conosco abbastanza, lo dico prima di iniziare. Preferisco perdere un lavoro che consegnare una dispensa con dentro una cosa sbagliata: chi la usa la impara, e poi la ripete all'esame.
La locandina
Prima del sito c'era questa: un foglio A4 con il nome, l'atomo e la fila di elementi in fondo, dove Sb sta per antimonio e per sbobino. È quella che è girata fra i banchi.
Domande, dubbi, programmi
Se hai un programma d'esame da cui partire, mandamelo: è il modo più rapido per capire se posso aiutarti.
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